Costi, silenzi e strategie in pillole.
Ho già avuto modo, in precedenti occasioni (dai un'occhiata QUI) di condividere su queste pagine le mie riflessioni sul referendum confermativo previsto per il prossimo 10 agosto. Un referendum dalla genesi travagliata e dagli sviluppi che continuano ad assumere tratti, a volte, davvero paradossali.
Non intendo ripetermi, ma vorrei proporre una sintesi “in pillole” del percorso che ci ha condotto a questo inusuale appuntamento elettorale, dei suoi sviluppi e dei possibili scenari.
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Un’estate decisamente particolare, quella di quest’anno, insolitamente densa di appuntamenti politici.
Oltre al doppio turno elettorale previsto per settembre — che, come nel drammatico contesto pandemico del 2020, vedrà la Valle d’Aosta impegnata contemporaneamente nelle elezioni regionali e comunali — quest’anno porta con sé una novità assoluta: il referendum confermativo.
Un evento storico, perché si tratta del primo referendum confermativo nella storia della nostra regione. E inusuale anche per la data in cui si svolgerà: il 10 agosto, un periodo in cui raramente si fissano appuntamenti elettorali.
Ma le novità e le stranezze non finiscono qui.
Vale la pena ricordare che questo referendum (di cui ho già scritto in precedenza) è nato a seguito dell’approvazione, da parte del Consiglio Valle, della riforma della legge elettorale regionale. Una legge che reintroduce le tre preferenze e introduce per la prima volta, nell’ordinamento regionale, la preferenza di genere per l’elezione del Consiglio Regionale. La riforma è stata approvata a febbraio.
Leggi tutto: Dalle urla alla fuga: il referendum e la paura della chiarezza
Une démocratie en veille sous le Soleil d’été.
Aujourd'hui, 21 juin, c'est le jour du solstice d'été. Il s'agit d'un moment précis, un instant géométrique où le Soleil, dans son mouvement apparent sur la sphère céleste, atteint son point de hauteur maximale à l'horizon pour notre hémisphère. Ce matin, à 4h42, cet événement astronomique s'est produit : le moment où la Terre se présente au Soleil exactement avec le pôle Nord incliné directement vers lui. Cela signifie, de notre point de vue terrestre, que le Soleil atteint la déclinaison la plus élevée de l'année : +23°26', une mesure qui correspond naturellement à l'inclinaison de l'axe terrestre par rapport au plan de l'écliptique.
Cette position varie lentement au fil des millénaires en raison d'un effet que l'on observe aussi en jouant avec une toupie : la précession. La précession des équinoxes est donc due à ce genre d'oscillation de l'axe terrestre causée par la combinaison des effets gravitationnels du Soleil et de la Lune. C'est un phénomène qui déplace le solstice le long de la bande zodiacale, dans un cycle qui dure environ 26 000 ans !
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